I paesaggi della Valle dei Templi
- silviacamagni
- 5 giorni fa
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“A quei tempi la città e il territorio di Akragas vivevano una condizione di grande benessere… C’erano vigneti di eccezionali dimensioni e bellezza, e la maggior parte della terra era coperta di ulivi, la cui abbondantissima produzione era destinata al commercio cartaginese…”
(Diodoro Siculo, Biblioteca Historica, XIII, 81, 4)

Chi ti ha preceduto in questo paesaggio
Pindaro e Diodoro Siculo, Idrisi e Brydon, Goethe, Quasimodo, Pirandello, Camilleri. Viaggiatori, poeti e scrittori di epoche diverse che hanno attraversato e raccontato la Valle dei Templi di Agrigento, oggi patrimonio UNESCO. Le stesse emozioni che oggi possiamo ancora provare camminando in questo straordinario Parco archeologico e paesaggistico, dove la storia non è solo memoria, ma presenza viva.
Quando i templi dialogano con la terra
Qui il dialogo tra le rovine dei monumenti greci e il paesaggio agrario è continuo e naturale. I templi dorici emergono tra mandorli dalle fioriture invernali, olivi monumentali dalle forme scultoree, vigne e macchia mediterranea. È questa relazione profonda tra natura e cultura a rendere la Valle dei Templi un luogo unico, capace di raccontarsi non solo attraverso la sua storia antica, ma anche attraverso la sua biodiversità.

Diodoros: un tesoro da scoprire
Dal recupero e dalla valorizzazione dei circa 1.300 ettari del Parco, insieme a studi sul paesaggio storico, nasce Diodoros. Un nome che rende omaggio a Diodoro Siculo, storico greco originario di Agyrion (l’attuale Agira), autore della Biblioteca Historica, opera che racconta il mondo antico e il rapporto tra uomo e paesaggio.
Diodoros è un progetto culturale che punta alla conservazione e alla valorizzazione del paesaggio agrario, naturale e storico della Valle dei Templi. Da questi terreni nascono prodotti di eccellenza - olio, vino, mandorle, agrumi, fichi d’india, pistacchi e grani antichi - frutto di pratiche rispettose e di una visione che unisce qualità, identità e sostenibilità.

Foto di Katlyn Boone su Unsplash
Un luogo che racconta: Casa Diodoros
Ai piedi del Tempio della Concordia sorge Casa Diodoros, un tempo Casa Barbadoro. Questo rustico, oggi riqualificato, è il cuore pulsante del progetto: un luogo narrante dove studiare, sperimentare, degustare e scoprire le eccellenze della Valle.
Casa Diodoros dimostra come il bello, la cultura e le buone idee possano generare benefici concreti per una comunità. Qui l’enogastronomia diventa racconto, intrecciando storia, paesaggio e tradizioni, mentre il turismo si fa lento e consapevole, invitando a camminare, osservare, assaporare.

Foto di Marcia Cripps su Unsplash
Se ti fermi, inizi davvero a vedere
Il progetto Diodoros propone un modo nuovo di vivere la Valle dei Templi: camminare tra vigne e uliveti, riconoscere un olio di qualità, assaporare prodotti semplici e autentici, visitare scavi a cielo aperto e monumenti archeologici immersi nel paesaggio.
Nel cuore della Valle dei Templi, Casa Diodoros rappresenta un modello luminoso di utilizzo di un bene demaniale: un luogo di incontro, di relazioni umane, di gesti e ritualità che raccontano ancora oggi la cultura contadina di questo territorio.
E allora, pronti a partire?
Un tesoro che andremo a scoprire, passo dopo passo, nel viaggio “Mandorlo in Fiore”. Un invito non solo a vedere ma a sentire: i sapori della Valle dei Templi non sono un semplice complemento alla visita archeologica, ma parte integrante della sua identità. Nel nostro viaggio, dedicato a questo straordinario territorio, scoprirai come il paesaggio, l’agricoltura e la cultura si intrecciano in un unico grande racconto che parla di natura, di comunità e di futuro.



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