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Biodiversità nel piatto

  • silviacamagni
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Quando pensi alla Toscana, immagini colline, olio buono e vino pregiato. Ma se ti avvicini alla Piana di Lucca, scopri un tesoro più discreto: i fagioli della Lucchesia.


Questi legumi antichi raccontano la storia di famiglie contadine, di campi lavorati a mano e di cucine dove nulla si sprecava. Era un cibo semplice, economico e nutriente, presente sulla tavola in modo costante, soprattutto nei periodi in cui carne e altri alimenti erano rari o riservati alle occasioni speciali.


Il Fagiolo Rosso di Lucca

I fagioli della Lucchesia non sono tutti uguali: ce ne sono rossi, striati, bianchi e piccoli come chicchi di marmo. Fino a poco più di un secolo fa, la piana ospitava migliaia di ettari dedicati ai legumi, con tantissime varietà. Ogni varietà ha il suo carattere e i contadini li coltivavano con amore, spesso insieme al mais, per sfruttare al meglio spazio, luce e terreno.


Tra tutti, il Fagiolo Rosso di Lucca è oggi riconosciuto come Presidio Slow Food, simbolo di sapore, radicamento territoriale e biodiversità agricola. Questi fagioli raccontano un legame profondo con il territorio e sono protagonisti di zuppe, minestre, contorni e piatti principali della cucina lucchese fin dal XVIII secolo.



Ricette e tradizioni

In Lucchesia, la cucina non era roba da ricette scritte. Si imparava con le mani in pasta e gli occhi attenti. I fagioli diventano zuppa, minestre, contorni, tutto cucinato lentamente e con pazienza: qui si sa che il buono richiede tempo.


Il piatto che meglio racconta questa filosofia è la zuppa frantoiana, legata al periodo di spremitura delle olive. In molte comunità della Lucchesia, Slow Food organizza eventi come la Disfida della Zuppa, dove cuochi e appassionati si confrontano nel reinterpretare questa ricetta antica. Questo appuntamento invernale non è solo una competizione culinaria, ma un momento di condivisione, convivialità e valorizzazione delle tradizioni locali.



Vivi la Lucchesia con noi!

Se quello che hai letto ti ha fatto venire l’acquolina in bocca, c’è un modo perfetto per andare oltre le parole: il viaggio Casca a fagiolo – Lucca: natura, gusto e tradizioni.

In questo weekend tra mercati locali, produttori biologici e cene a base di cucina tradizionale, avrai l’occasione di: assaggiare il Fagiolo Rosso di Lucca direttamente dai produttori, scoprire i Presìdi Slow Food del territorio e vivere i sapori autentici delle ricette di famiglia.



 
 
 

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